Home Almanacco ed Effemeridi del mese

Le effemeridi del Sole, Luna e gli altri corpi celesti sono calcolate per la latitudine e la longitudine di Grosseto.

Latitudine : 42° 45’ 33” Caposaldo ( Cattedrale)

Longitudine : 11° 06’ 45’’ E). 0 (h) 44(m) 27(s) .(Rispetto a Greenwich)

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Il cielo di Novembre

In questo mese si vedono troneggiare alte in cielo le costellazioni di Pegaso, distinguibile per le sue quattro stelle ordinate a formare un grande Quadrato, da Andromeda, con la sua famoso galassia da cui prende il nome, e dal Cigno.

Nel quadrante est si apprestano a sorgere le costellazioni che saranno visibili nei mesi invernali: l'Auriga, con la sua luminosissima Capella, e il Toro, con l’ ammiratissimo ammasso delle Pleiadi e delle Iadi. La stella da fiammeggianti colori rossastri, Aldebaran annuncia il vicinissimo sorgere della bellissima costellazione di Orione.

Il versante sud si mostra misero di stelle apprezzabili: l'unica di un certo rilievo è Fomalhaut, la stella Alfa del Pesce Australe; nelle zone d’Italia poste più a sud, è possibile vedere, bassa sull'orizzonte, la coppia di stelle Alfa e Beta della Gru. L'Aquario è la costellazione che più di tutte spicca nel cielo del sud.

A settentrione, il Grande Carro dell'Orsa Maggiore sfiora l'orizzonte, intanto che il cielo è governato dalla caratteristica "W" di Cassiopea, distinguibile lungo la Via Lattea, in un punto proprio all’opposto del Grande Carro rispetto alla Stella Polare.

La volta celeste ad occidente esibisce ancora le stelle proprie del cielo estivo, in particolare il celebre disegno di stelle del Triangolo Estivo, oltrepassato dalla Via Lattea, sempre più vicino al tramonto. La costellazione del Sagittario ancora può essere osservata nelle prime ore della sera.


Storia delle costellazioni dello zodiaco.

La suddivisione dell’eclittica in segni zodiacali fu intrapresa dai Caldei (Babilonesi) nel 500 a.C. Questa ripartizione dell’eclittica in 12 zone di uguale longitudine risulta essere il più arcaico sistema di coordinate celesti giunto fino a noi.

Il calendario babilonese attribuiva un segno a ciascun mese dell’anno, principiando dalla posizione del Sole all’equinozio di primavera (21 marzo) che, a quei tempi, era nella costellazione dell’Ariete. Ed è per questo che la prima costellazione dello zodiaco è ancora chiamata Ariete, nonostante che nei millenni l’equinozio di primavera si sia mosso dalla costellazione dell’Ariete a causa della precessione dell’asse di rotazione terrestre. I segni zodiacali sono un’astrazione delle costellazioni, pensati per rappresentare ciascuno fedelmente un dodicesimo dell’intero cerchio dell’eclittica (30°), che è, come sappiamo, il tragitto coperto dal Sole in circa 30 giorni. Le costellazioni invece hanno estensioni diverse tra loro. Per fare un esempio e prendiamo la costellazione Vergine, vedremo che riveste una porzione di eclittica cinque volte più grande dello Scorpione. I moderni confini delle 88 costellazioni ufficiali sono stati stabiliti dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU) nel 1930. In base a questa divisione il cammino dell’eclittica ora passa attraverso 13 costellazioni: le dodici costellazioni zodiacali tradizionali più l’Ofiuco, la cui parte posta a sud si situa tra lo Scorpione e il Sagittario. Ofiuco è una costellazione conosciuta fin dall’antichità, ma storicamente non inserita tra quelle zodiacali.


Una stella alla volta. Parliamo adesso della stella Antares, che risulta essere la stella più splendente della costellazione dello Scorpione. Con una magnitudine apparente 1,07 Antares è al sedicesimo posto come stella più luminosa dell’intera volta celeste. La possiamo trovare con una certa facilità al centro della costellazione dello Scorpione, se non altro per il suo colore rosso-arancio che risalta fra le stelle che la attorniano, che sono per contro quasi tutte di colore azzurro. Per la precisione Antares è una supergigante rossa ubicata a circa 600 anni luce dal sistema solare. Presenta un raggio pari a circa 800 volte quello del nostro Sole e risulta una degli astri più grandi che si conoscano. Appartiene all’emisfero meridionale, cioè a sud dell’Equatore, ma è ben visibile anche da noi.

 

 


 

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Mese di Novembre

A novembre si lasciano campi e orti per dedicarsi più ai nostri morti.
Di novembre quando tuona è segnal d’annata buona.

Novembre gelato, addio seminato.

Se di novembre tuona l'annata sarà buona.

Quale il novembre tale il marzo venturo.

Di novembre va in montagna ed abbacchia la castagna.

La parola sta ad indicare il nono mese (novem) in ordine di successione, in quello che era il calendario di Romolo, mentre diventerà l’undicesimo in quello di giuliano e seguenti fino ai nostri giorni. La tradizione vuole che questo freddo mese sia dedicato al culto dei defunti. Le radici di questa struggente e nostalgica devozione si fa risalire agli antichi egizi, soprattutto nella loro mitologia e religione, in particolare nella narrazione di Tifone che uccise Osiride, fratello e sposo di Iside. La celebrazione dei defunti, che si protrae per tutto il mese comincia con la festività di Tutti i Santi (fissata dalla chiesa di Roma al primo di novembre). È questo il giorno in cui tutti noi “festeggiamo” il nostro onomastico ed anche quelli che per motivi di “spazio” non trovano collocazione nel calendario ufficiale, giacché l’anno è composto di 365 o 366 giorni. Infatti i beati e i santi sono migliaia e migliaia ed allora…

Il primo di novembre si festeggia Ognissanti.

Il giorno di Tutti i Santi in passato era considerato un momento molto importante, in cui si traevano anche indicazioni per l’anno meteorologico a seguire.

Diceva un detto” se il giorno dei Santi il Sole ci sta, un buon inverno va”.

La festività invece si fa risalire alla fine del secolo ottavo, quando l’Episcopato Franco lo introdusse per avvicendare i festeggiamenti per il capodanno Celtico, che iniziavano il primo novembre.

Fu in ogni caso soltanto nel 1475 che Papa Sisto IV la rese obbligatoria per la chiesa cattolica.

Segni di ritualismi di derivazione celtica sono comunque individuabili in Halloween nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre.

Il due novembre è la festa dei defunti. “ I morti e gli andati, non devono esser dimenticati”.

E’ l’undicesimo mese del calendario civile.

Possiede 30 giorni.

Nei trenta giorni che compongono novembre, nell’antica Roma si tenevano svariate festività. Molto famose erano le Nepturnalia (Netturnali) dedicate al Dio Nettuno che custodiva il mese. Le Termali, ritenute di buon augurio per l’incipiente inverno. Poi c’erano i Ludi Plebei, divertimenti a cui prendevano parte i ceti meno abbienti. Da ricordare che gli olocausti d’animali avvenivano nel Foro Boario, (da Bovari o allevatori di Buoi).

San Martino. Il giorno undici di questo mese si festeggia San Martino, conosciuto anche come il giorno “dell’estate di San Martino che dura tre giorni e un pochinino”. Sovente in questo periodo, dopo le abbondati piogge della fine del mese di ottobre e dei primi di novembre si vede ritornare le belle giornate con un bel e tiepido sole. Però in tempi medioevali questa festa era celebrata per un’altra ragione. “Far San Martino “ si diceva, e il suo significato era trasferirsi, sgomberare, giacché era il momento in cui, per usanza, si cambiava casa. Non solo ma in quegli anni per San Martino scadevano i contratti agrari, da cui il famoso proverbio:” Per San Martino mandano via i contadini.

Comunque la cosiddetta estate di San Martino è conosciuta per la famosa storia da cui trae origine il nome. Un cavaliere d’alto lignaggio, un certo Martino divenuto in seguito vescovo di Tours (paese della Francia del quarto secolo) in un giorno di novembre in cui le condizioni meteorologiche stringevano il cuore, infatti, si era fatto quasi buio, il freddo era stringente e ci si aspettava da un momento all’altro una tempesta, mentre era in perlustrazione sul dorso del suo bel cavallo, incontrò un povero mendicante. Il pover’uomo era mezzo vestito e incurvato dalla fame e dal freddo pungente. Racconta la leggenda di come Martino, senza pensarci, scendesse da cavallo, sfoderasse la sua spada e con un colpo deciso, tagliasse in due il suo lungo e costoso mantello affinché il mendicante avesse di che coprirsi. La tradizione popolare narra di come in quel preciso istante le condizioni meteorologiche cambiarono e si mitigarono. Infatti, il cielo si rasserenò e l’aria s’intiepidì sotto i raggi di un pallido sole. Da allora la giornata è ricordata come “l’estate di San Martino”. Era l’undici di novembre (e a quei tempi novembre era un mese da freddo “polare”). Il nostro Martino poi si recherà a Pavia dove studierà e dove soprattutto sarà battezzato.

Festività dei Santi

In questo mese si festeggia il primo di novembre, festa di Ognissanti o Tutti i Santi.

In questo giorno s’intende festeggiare tutti i Santi conosciuti e non conosciuti. Nei primi anni della Chiesa, questa festività era considerata alla stessa stregua del Natale e della Pasqua, e fu il Papa Bonifacio IV che decise di dedicarla a tutti i martiri, tutti i Santi e alla Madonna. Dobbiamo invece al Papa Gregorio IV la ricorrenza di questa festa al primo novembre.

2 Novembre. Commemorazione dei defunti.

Sant’ Odilone stabilì come regola che in tutti i monasteri fosse rispettata un’intera giornata di preghiera per le anime residenti al Purgatorio. Però con grande successo questa abitudine si diffuse anche al di fuori dei conventi e monasteri, tantoché la Chiesa decise di fissarlo per tutti il giorno due di novembre.

In questo giorno che non deve essere considerato triste e melanconico, dobbiamo pregare per i nostri defunti ricordandoli con tenerezza e devozione.

11 S. Martino di Tours (protettore dei militari, poveri, gestori d’alberghi e vinai.)
22 S. Cecilia (è la santa protettrice dei cantanti, musicisti e fabbricanti di strumenti musicali.)
23 S. Clemente (patrono di naviganti e barcaioli)

25 S. Caterina d'Alessandria (protettrice dei fabbricanti di ruote, delle mamme che allattano e delle balie)

30 S. Andrea (patrono di pescivendoli e pescatori, fabbricanti di cordami)

Date importanti

Il 4 novembre. Vittoria della grande Guerra.

9 e 10 Novembre. Nella notte tra il 9 e 10 novembre del 1938 ci fu la Notte dei Cristalli. In questa terribile notte furono assassinate 91 persone, rase al suolo dal fuoco 267 sinagoghe e devastati 7500 negozi. Almeno 30 mila ebrei vennero deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. Cominciano le grandi deportazioni in tutta la Germania.

18 Novembre 1307.
Secondo la leggenda, Guglielmo Tell centra con una freccia la mela tenuta sul capo da suo figlio.

27 Novembre 1095.
Papa Urbano II dichiara la Prima Crociata al Concilio di Clermont.

Inizia l'Avvento secondo il rito Romano
Il concetto d’avvento è antecedente al cristianesimo: in latino adventus significa venuta e sta ad indicare il giorno speciale in cui il Dio veniva ad abitare il tempio a lui dedicato.

 

Effemeridi del mese

Il sole

Effemeridi di Novembre

Dal primo si hanno 10h 19m di luce solare e 13h 41m di buio. Il 30 09h 18m di luce e 14h 42m di buio. Si perde un’ora di luce.

Il giorno primo del mese di Novembre è il 305º giorno dell'anno 2013. Mancano alla fine dell’anno 60 giorni.

Il primo novembre del 2013 alle 23h 31m corrisponde al Giorno Giuliano 2456598,48 .

Il Sole. Tempo locale

Sorgere, tramonto, durata del giorno e passaggio al meridiano (mezzogiorno).

1 Nov 2013

Sorge : 07h18m11s az=109,0°

Tram. : 17h37m15s az=250,8°

Dur. : 10h19m05s

Mer. : 12h28m00s h=+ 32°45,6'

5 Nov 20013

Sorge : 07h23m14s az=110,8°

Tram. : 17h32m14s az=249,1°

Dur. : 10h09m00s

Mer. : 12h28m00s h=+ 31°30,8'

15 Nov 2013

Sorge : 07h35m55s az=114,7°

Tram. : 17h21m37s az=245,1°

Dur. : 09h45m42s

Mer. : 12h28m59s h=+ 28°43,0'

25 Nov 2013

Sorge : 07h48m08s az=118,0°

Tram. : 17h14m16s az=241,9°

Dur. : 09h26m08s

Mer. : 12h31m22s h=+ 26°27,8'

30 Nov 2013

Sorge : 07h53m49s az=119,3°

Tram. : 17h11m59s az=240,6°

Dur. : 09h18m09s

Mer. : 12h33m02s h=+ 25°34,4'


Per chi possiede una meridiana. Per leggere una meridiana.

L’equazione del tempo.

In astronomia l’equazione del tempo è la differenza fra il tempo segnato da una meridiana e quello scandito dai nostri orologi
L'equazione del tempo è dovuta alla differenza fra il tempo apparente e il tempo medio; in altre parole, è la  differenza fra l'angolo orario del Sole vero e quello del Sole medio (nostri orologi).

Martedì 1 novembre

Equazione del tempo (medio)

+ 16m28s

Longitudine media del Sole

220°26'59"

Giovedì 30 novembre

Equazione del tempo

+11m28s,2

Longitudine media del Sole

249°02'01"

 

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Fasi della luna

Istanti espressi in tempo civile locale, cioè il tempo scandito dagli orologi del luogo anche con ora legale (se in vigore).

Luna nuova 3 novembre 13h51m

Primo quarto 10 novembre 06h58m

Luna piena 17 novembre 16h15m

Ultimo quarto 25 novembre 20h27m


Età della Luna. Il primo di novembre l'età della Luna è di 27 giorni circa.

Si definisce età della luna, a un dato momento, il numero di giorni trascorsi dall'ultimo novilunio fino a quel momento. Per tutti i giorni dell'anno si può dunque esprimere l'età della luna, in genere mediante un numero intero di giorni, trascurando le frazioni.

Perigeo e Apogeo lunare

Perigeo

Giorno 6 novembre

istante T.U. 09h27m

distanza Km 365.362

Apogeo

Giorno 22 novembre

Istante T.U. 09h49m

Distanza Km. 405.446

 

 

 

 

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Mese di Ottobre

Veramente ottobre è generoso
e di tutti il più fruttuoso.

Se settembre è grappolaio
allora ottobre è castagnaio.

A Ottobre s'accende il foco nel camino.

Ottobre di vendemmia empie le tina.

Da ricordarsi che nella notte fra sabato 26 ottobre 2013 e domenica 27 ottobre 2013 ha inizio l’orario invernale.

Alle ore 03:00 mettere l’orologio un’ora indietro spostando le lancette sulle ore 02:00.

E’ il decimo mese del calendario civile.

Possiede 31 giorni.

Ottobre deriva dal latino October, cioè l'ottavo mese del vecchio calendario romano.
Questo mese era dedicato a Marte, il dio della guerra e della lotta che nondimeno nel mese di Marzo era considerato anche dio della rinascita. Invece, nel mese d’ottobre era evidenziato il suo ruolo di dio della guerra e raffigurava lo scontro con l'inverno che lo vedeva vincitore di quel periodo.

Ogni cinque anni in Roma, in Campo Marzio, uno spazio sulla riva sinistra del fiume Tevere, si festeggiava la funzione di purificazione delle milizie. Il giorno 15 si teneva La festa del cavallo d’ottobre, con l’offerta di un puledro.

Secoli dopo nel Medioevo ottobre era raffigurato come un uccellatore o un seminatore.

All’epoca della Rivoluzione Francese l’intervallo tra il 22 di settembre e il 21 d’ottobre prese il nome di Vendemmiaio, invece quello che andava dal 22 Ottobre al 20 Novembre prese il nome di Brumaio.

Nei campi, in questo periodo, prevale il colore caldo e triste delle foglie gialle e rosse, caratteristiche dell'autunno. In questo periodo, sono pochi i frutti che la terra ci offre prima del suo ciclico riposo sotto le coperte dell'inverno. I contadini vanno raccogliendo dagli alberi le mele e le pere dell’inverno, i ricci che contengono le castagne si sono aperti facendoci vedere che sono giunte a maturazione e mostrandocele in tutto il loro splendore.

Tipici sono i rumori di questo periodo dell’anno, tra i quali il vento che “ulula” tra gli alberi che si predispongono al lungo sonno, ma anche quelli millenari degli armenti che si dispongono alla transumanza verso le vallate.

Con il mese d’ottobre dovrebbero giungere quelle piogge apportatrici di vita ed energia alle campagne riarse e seccate dalla calura estiva. Dalla declinazione sempre più negativa del sole, ci giungono dei raggi particolarmente adatti a portare a maturazione i frutti più caratteristici e duraturi di questo splendido mese: castagne, nocciole, noci, cachi.

Ed è sempre l’irradiazione solare di questo periodo a regalarci (specie qui nella nostra maremma) i colori e i riverberi più belli e intensi dell’anno, in un tripudio di marrone e giallo spruzzati qua e là nelle campagne e nei boschi.

Alzando gli occhi al cielo ci capiterà di vedere grandi stormi d’uccelli che stridendo si metteranno in viaggio verso sud per andare a godere di un sole più caldo e soprattutto alto nel cielo.

Nello stesso tempo questo è il mese della caccia, altra nobile (ma per altri barbara) arte venatoria simbolo perenne della nostra terra. Non saranno comunque d’accordo beccacce e quaglie, vittime predestinate di questa antica passione.

Come dicevamo, la nostra stella sempre più continua anche in questo mese la sua lenta discesa, dopo avere attraversato l’equatore celeste nel giorno dell’equinozio di settembre, muovendosi verso Sud, fino a toccare il punto più basso che coincide con la sua morte simbolica nel giorno del solstizio d’inverno (Dicembre). In quella giornata il Sole sarà in un punto del cielo tra i più bassi rispetto all’orizzonte del luogo e le giornate saranno le più corte dell’anno.

Il Sole ormai pallido e meno focoso rispetto alla canicola estiva o al dolce tepore settembrino, ci offre in cambio, almeno alle latitudini italiane, un cielo pulito e con poche nubi. La campagna ci dona i frutti più dolci e pieni di succo dell’anno.

La caratteristica peculiare d’Ottobre è nel tempo meteorologico, che è connotato dal succedersi di splendidi cieli sgombri da nubi, a quelli invece carichi di pioggia e temporali. Un proverbio dei nostri nonni così recita: “Ottobre e Marzo per pazzia si somiglian come figlio e babbo.” In altre parole si può dire che Ottobre e Marzo si assomigliano per incostanza come padre e figlio. In ogni caso, le giornate belle del mese d’Ottobre sono effettivamente un incanto tantoché a Roma è nato tempo fa un termine che indica le belle giornate di questo periodo (nei primi dieci giorni del mese): l’ottobrata. Il cielo è terso e l’aria tiepida, perciò si è invogliati a fare lunghe passeggiate e gite fuori porta. In ogni modo dal giusto amalgama dell’umidità delle giornate e del pallido tepore solare, sull’umida terra della nostra maremma, si ha lo spuntare dei funghi, che trapuntano di vari colori i boschi e le macchie. Ve ne sono di tutti i colori, gialli, marroni, rossi, verdi, bruni, e addirittura azzurri o viola. Le forme vanno da quella ad ombrello, a quella d’uovo oppure a quelle che ricordano piccoli gnomi. Ci sono quelli commestibili e quelli velenosissimi, o quelli come ben sanno certe donne del nostro passato (streghe) che presentano strani poteri…..

Ma vi sono anche quelli che possono curare, infatti hanno capacità antibiotiche, ed i nostri nonni sapevano come curare certe malattie.

Nel passato c’è chi li considerava i figli degli Dei, poiché hanno la caratteristica di sorgere dal nulla nel breve lasso di alcune ore. E’ da ricercarsi sicuramente in questa straordinaria peculiarità, la frase popolare” spuntar come funghi”. Il poeta Omero considerava i funghi gli elementi terrestri congiungenti il cielo alla terra. Pensava come tutti i Greci, che insieme ai tartufi nascessero e crescessero su terreni che erano stati colpiti dalle saette. Nella nostra maremma la cultura contadina considera il fungo e la sua raccolta, un’attività viva e pregna di significati. “Andiamo a far funghi giù nella macchia”. E’ questa la frase che in questo periodo si sente pronunciare con insistenza.

L’ora Legale

Quella che definiamo ora legale altro non è che una convenzione di avanzare di un'ora le lancette degli orologi nel periodo estivo. L’ eliminazione di un'ora nell’ adiacenza dell’estate serve a spingere le persone, se conservano le stesse consuetudini di orario convenzionale nell'arco della giornata, ad alzarsi prima in questo momento dell'anno, ciò permette di ottenere bassi consumi di energia nelle ore crepuscolari.

Nei paesi della Comunità Europea l'ora legale comincia l'ultima domenica di marzo e finisce l'ultima domenica di ottobre. Anche la Svizzera rispetta questi accordi.

Generalmente quando l'orario combacia con quello del fuso orario di riferimento viene definito ( in Italia) “ora solare” o “ora civile convenzionale”. In certi paesi l'ora solare è di fatto annullata, e si procede all’adozione dell'ora legale durante tutto l'anno.

In molti paesi ci si avvale di un linguaggio più diretto per indicare l'ora legale, o “tempo estivo”. Una definizione più precisa, poiché attribuita allo scopo del cambio d'orario e pertanto svincolata dalla relazione alla stagione estiva, è quella di “orario di risparmio della luce diurna” (dall'americano “daylight saving time”).

Fu Benjamin Franklin l'inventore del parafulmine, più di due secoli e precisamente nel 1784, a divulgare un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris spinto dal collega inventore francese Jacques Légal. Le considerazioni di Franklin si fondavano sull’idea di risparmiare energia ma poiché erano avanti con i tempi non trovarono seguito.

In passato e prima della diffusione degli orologi, l'organizzazione delle società agricole non si fondava su bioritmi stabili e determinati come nelle attuali civiltà industrializzate. Gli agricoltori, che rappresentavano una preponderante parte della popolazione, si alzavano sempre all'alba seguendone inconsapevolmente il graduale anticipo in primavera o ritardo in autunno.

Durante l'impero romano la così chiamata ora prima era sempre quella che accompagnava il sorgere del sole, indipendentemente dall'istante in cui questo evento astronomico si verificava.

Nell'età contemporanea lo stratagemma dell'ora legale non fa altro che ricalcare almeno in parte questo antico spostamento dei bioritmi umani a seconda delle stagioni.

Si deve attendere il 1907, quando l'idea viene ripresa dal costruttore inglese William Willet, allorquando, finalmente, questa volta trovò corrispondenza di idee nel complesso scenario delle necessità economiche determinate dalla Prima guerra mondiale.

Nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra indisse il “British Summer Time”, che prevedeva lo spostamento delle lancette un'ora in avanti nel periodo estivo. Molti altri paesi decisero di seguire la Gran Bretagna se non altro perchè in periodo di guerra il risparmio energetico è di vitale importanza.


Festività dei Santi

1 Ottobre Venerabile Della Tétrault.

Nacque nel 1865 e morì nel 1941 a Marieville in Quebec, dove vi fondò la congregazione delle suore Missionarie dell’Immacolata Concezione nell’anno 1904. Fu questo il primo istituto missionario del Quebec.

o E’ la protettrice delle suore missionarie del Quebec.

4 Ottobre San Francesco.

Molto conosciuta è la vita di questo santo cui tutti siamo devoti. Nacque in Assisi in una ricca famiglia di mercanti, che lasciò nell’anno 1206 per andare a vivere come eremita seguendo il richiamo di Dio. Con la sua prorompente e magnetica carica nonché esempio, attirò dietro di sé un ampia corte di giovani affascinati dalle sue parole e predicazioni. Predicò l’amore e la povertà assoluta. Soprannominato il “poverello” fondò l’ordine dei frati minori(1209) i cosiddetti Francescani. Insieme a Santa Chiara d’Assisi, fondò anche la congregazione delle Clarisse. Da ricordare un suo viaggio in Palestina per convertire i musulmani, al ritorno dal quale si dimise dalla direzione dell’ordine nominando suo successore San Pietro Catana. Inviò suoi confratelli in tutta Europa per fare opera di proselitismo. Si dice che nemmeno dopo dieci anni dalla fondazione dell’ordine, i francescani fossero più di cinquemila. Dopo di ciò Francesco si ritirò per fare vita eremita, dove produsse tutta una serie di regole spirituali e giuridiche, ma soprattutto compose i suoi famosissimi cantici. In questo periodo la malattia non lo lasciò mai un attimo, minandolo fortemente nel fisico, ma rinforzandolo sempre più spiritualmente. È in quest’ultimo momento della sua vita mortale che si produssero tutti quei fenomeni ed esperienze soprannaturali, quali l’estasi e la materializzazione delle stigmate. Dopo nemmeno due anni dalla morte fu canonizzato (1228)

o Patrono d’Italia, dei mercanti, ecologisti, ambientalisti, delle famiglie, degli animali.

29 Ottobre San Narciso.

(106-222) Fu nominato vescovo di Gerusalemme alla veneranda età d’ottanta anni. Più avanti negli anni si ritirò nel deserto per vivere da eremita, anche se in seguito decise di ritornare a Gerusalemme per riprendere il mandato di Vescovo. Nell’anno 195 sostenne con forza,facendola approvare dalla chiesa, che la Pasqua cadesse sempre nel giorno di domenica. Morì all’età di centosedici anni.

o È il patrono dei centenari.


30 Ottobre Sant’ Alfonso Rodriguez.

Nacque nel 1531 e morì nel 1617. Si racconta che divenne gesuita dopo la morte della moglie e dei suoi due figli. Fu prolifico autore e mistico molto famoso, ma espletò la sua opera come maestro dei novizi ed insegnante. La sua vita religiosa fu molto devota, e si racconta di un suo carisma particolare per le orazioni e i discorsi. Venne canonizzato nell’anno 1888.

o È considerato il patrono degli uscieri.

Date importanti

Il 7 Ottobre 1751 c'è stata la vittoria di Lepanto, contro le forze Turche.

12 Ottobre 1492 avvenne la scoperta dell'America

13 Ottobre ,festa della Madonna di Fatima

13 Ottobre 1307 tutti i Cavalieri Templari in Francia vengono arrestati nello stesso tempo da agenti di Filippo il Bello. Verranno in seguito torturati fino ad "ammettere" di essere eretici.

14 ottobre 1066 ci fu la famosa battaglia di Hastings. Avvenne a circa 13 km da Hastings, tra le milizie di Aroldo II, re degli Anglosassoni, e Guglielmo (detto poi Il Conquistatore), duca di Normandia come Guglielmo II, per il controllo dell'Inghilterra.

24 Ottobre 1917 ci fu la disfatta di Caporetto.

31 Ottobre. Nel Neopaganesimo è il giorno di Samhain, il capodanno celtico.
Ai giorni nostri, nei paesi di cultura anglosassone si festeggia invece la festa di Halloween.


Per lo spirito

È spesso più facile combattere per i principi di qualcuno che vivere in nome di quelli.
Alfred Adler

Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine.
Theodor W. Adorno

Comunque agisca l'intellettuale, sbaglia.
Theodor W. Adorno

Chi molto legge prima di comporre, ruba senza avvedersene e perde originalità, se ne avea.
Vittorio Alfieri

Effemeridi del mese

Il sole

Effemeridi di Ottobre

Dal primo si hanno 11h 44m di luce solare e 12h 16m di buio. Il 31 10h 21m e 13h 39mdi buio. Si perdono 82 m di luce.

Il giorno primo del mese di Ottobre è il 274º giorno dell'anno 2013. Mancano alla fine dell’anno 91 giorni.

Il primo ottobre del 2013 alle 12h 37m corrisponde al Giorno Giuliano 2456566.78.

Il Sole. Tempo locale

Sorgere, tramonto, durata del giorno e passaggio al meridiano (mezzogiorno).

1 Ott 2013

Sorge : 06h41m20s az=93,5°

Tram. : 18h26m09s az=266,2°

Dur. : 11h44m49s

Mer. : 12h34m05s h=+ 43°59,2'

5 Ott 2013

Sorge : 06h45m50s az=95,6°

Tram. : 18h19m11s az=264,1°

Dur. : 11h33m21s

Mer. : 12h32m51s h=+ 42°26,6'

15 Ott 2013

Sorge : 06h57m24s az=100,8°

Tram. : 18h02m24s az=259,0°

Dur. : 11h05m00s

Mer. : 12h30m12s h=+ 38°39,8'

20 Ott 2013

Sorge : 07h03m20s az=103,3°

Tram. : 17h54m26s az=256,4°

Dur. : 10h51m06s

Mer. : 12h29m13s h=+ 36°50,6'

25 Ott 2013

Sorge : 07h09m26s az=105,8°

Tram. : 17h46m56s az=254,0°

Dur. : 10h37m30s

Mer. : 12h28m30s h=+ 35°05,2'

31 Ott 2013

Sorge : 07h16m55s az=108,6°

Tram. : 17h38m34s az=251,2°

Dur. : 10h21m39s

Mer. : 12h28m02s h=+ 33°04,9'


Per chi possiede una meridiana. Per leggere una meridiana.

L’equazione del tempo.

In astronomia l’equazione del tempo è la differenza fra il tempo segnato da una meridiana e quello scandito dai nostri orologi
L'equazione del tempo è dovuta alla differenza fra il tempo apparente e il tempo medio; in altre parole, è la   differenza fra l'angolo orario del Sole vero e quello del Sole medio (nostri orologi).

Martedì 1 ottobre

Equazione del tempo

+10m15s,2

Longitudine media del Sole

189°53'41"

Giovedì 31 Ottobre

Equazione del tempo

+16m22s,8

Longitudine media del Sole

219°27'51"

Il giorno solare vero

Il periodo di tempo tra due successivi passaggi del Sole vero al meridiano astronomico è detto giorno solare vero. Comincia con il transito del Sole al meridiano inferiore, cioè a mezzanotte.

Esso è dato da una rotazione completa della Terra intorno al proprio asse rispetto alla direzione del centro del Sole vero. Tale movimento rotatorio avviene in un tempo pari ad un giorno solare vero.

Il giorno solare vero non è costante, ma varia nell’arco dell'anno per due motivi. Il primo è dato dalla variazione di velocità del nostro pianeta nella sua orbita ellittica intorno al Sole (più veloce al perielio e più lento all'afelio)

Il secondo è dovuto all’obliquità dell'eclittica. Per effetto della prima causa, il giorno solare più corto si dovrebbe avere ai primi di gennaio quando la Terra è al perielio e il più lungo (15 secondi di più) ai primi di luglio (Terra all'afelio).

Ma per effetto della seconda causa, i giorni più lunghi dell'anno si hanno ai solstizi e i più corti agli equinozi (con una differenza di circa 39 secondi).

L’ accavallarsi dei due eventi porta al giorno solare vero più lungo a metà dicembre (30 secondi più lungo del giorno solare medio) e il più corto a metà settembre (21 secondi più corto).


Fasi della luna

Istanti espressi in tempo civile locale, cioè il tempo scandito dagli orologi del luogo anche con ora legale (se in vigore).

Luna nuova 5 ottobre 02h34m

Primo quarto 12 ottobre 01h02m

Luna piena 19 ottobre 01h37m

Ultimo quarto 27 ottobre 01h41m

Età della Luna. Il primo di ottobre l'età della Luna è di 25 giorni circa.

Si definisce età della luna, a un dato momento, il numero di giorni trascorsi dall'ultimo novilunio fino a quel momento. Per tutti i giorni dell'anno si può dunque esprimere l'età della luna, in genere mediante un numero intero di giorni, trascurando le frazioni.

Perigeo e Apogeo lunare

Perigeo

Giorno 10 ottobre

istante T.U. 23h06m

distanza Km 369.813


Apogeo

Giorno 25 ottobre

Istante T.U. 14h24m

Distanza Km. 40.558

Eclisse di luna parziale penombrale del 18 ottobre. Visibile dall’Italia.

Inizio Eclisse di Penombra 18/10/2013 Istante 21h48m14s

Massimo dell'Eclisse 18/10/2013 istante 23h05m12s

Fine Eclisse di Penombra 19/10/2013 istante 01h52m01

Gli istanti sono espressi in Tempo Universale (UT). Saros 117. ?T = 72,05s. Tempo Dinamico (TD) = UT + ?T.
La Luna si trova presso il nodo discendente e la magnitudine del massimo dell'eclisse è di 0,791. La durata dell'eclisse parziale di penombra è di 4 ore 4 minuti.


Eventi astronomici da ammirare.

3 ottobre – Urano in Opposizione

18/19 Ottobre - Eclisse Lunare di Penombra visibile dall’Italia

21/22 Ottobre - Massima attività  delle meteore Orionidi, la Luna a pochi giorni dalla fase nuova non disturberà le osservazioni.

 

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Mese di Luglio

Chi vuole un buon rapuglio, lo semini in luglio.
D'aprile non ti scoprire, di maggio vai adagio, di giugno cavati il codigugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di luglio vattene ignudo.
Fino a Santa Margherita (20 luglio) il gran cresce nella bica.
Per Santa Maria Maddalena (22 luglio) si taglia la vena.
Per Santa Cristina (24 luglio), la sementa della saggina.
Luglio dal gran caldo, bevi ben e batti saldo.

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Effemeridi del mese

Il sole

Le giornate continuano ad allungarsi. Il primo di aprile si avranno 12h e 43m di luce. Il giorno 30 si passerà a 13h 58m, con un aumento di 76 minuti di luce solare.

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