Home Scienza Didattica delle Scienze Come comportarci in caso di terremoto?

Come comportarci se arriva un terremoto?

“E’ una pura reazione istintiva, fuggire appena si percepisce una scossa di terremoto. Questa, anche se è comprensibile, non è una reazione “intelligente”, infatti, gli esperti consigliano di non farsi prendere dal panico e di non fuggire. Dobbiamo prepararci apprendendo tutta una serie di consigli che ci torneranno sicuramente utili alla bisogna”. 

 A lavoro o nell’aula a scuola

Le costruzioni dove si lavora o studia per legge dovrebbero essere edificati secondo le norme previste, per cui in caso di sisma, lo si possa evacuare con tutta sicurezza.

In moltissime scuole, ormai vengono effettuati a scadenze prestabilite, delle vere e proprie esercitazioni, dove alunni, bidelli, impiegati e insegnanti imparano a gestire l’emergenza che si spera mai di dover vivere. Pochi addirittura sanno che questo diritto all’esercitazione onde non farsi trovare impreparati, per legge, può essere esercitato dal genitore attraverso il rappresentante di classe, chiedendo che regolarmente si svolgano esercitazioni e prove pratiche. Anche in questi ambienti, in linea generale vale la pena rammentare di trovare riparo sotto i banchi o sotto la cattedra. Come non ricordare il racconto doloroso della maestra di San Giuliano, dove racconta che lei e alcuni dei ragazzi ebbero salva la vita, proprio perché si ripararono sotto i banchi e la cattedra. Come detto nel precedente articolo, il primo nostro pensiero e tenersi lontano dai vetri e dai mobili.

Appena ci saremo accorti che le scosse sono terminate, sarà necessario alzarsi e uscire al più presto all’aperto seguendo la via che avremo appreso a seguire nelle esercitazioni. Ormai quasi tutte le scuole hanno delle uscite d’emergenza fatte apposta, studiate di proposito per far defluire delle persone in fuga. Comunque, specie se ci trova in un edificio con molte persone, dobbiamo mantenere la calma trovando l’uscita in maniera ordinata e precisa, perché come abbiamo visto precedentemente si può rischiare più per il panico che per il terremoto in se stesso. (continua)       

Share