Home Un po di Cultura Parco Faunistico del Monte Amiata

Il parco faunistico dell’Amiata si sviluppa su una superficie attorno ai 200 ettari nella parte ovest del territorio comunale di Arcidosso, e si trova collocato a sua volta all'interno della Riserva naturale Monte Labbro, che si estende in prossimità del medesimo Monte Labbro, a sud-ovest dell'Amiata.

Vi si entra dalla frazione di Zancona. Il parco è predisposto sull’esempio dei Wild Park tedeschi, con sentieri che consentono l'osservazione delle varie specie nel pieno rispetto di queste. Gli enti locali, che coordinano il parco, regolano visite e attività didattiche con l’ obiettivo di informare circa la conservazione di quelle specie animali e vegetali che corrono il rischio di scomparsa e che rappresentano una risorsa per la biodiversità del luogo. Nell’area naturalistica sono anche presenti quelle specie animali domestiche che, come il cavallo e l’asinello amiatino, hanno svolto un ruolo rilevante per la sopravvivenza dell’uomo sostenendolo nelle sue attività. Il parco è inserito anche nel progetto della regione Toscana denominato “I sentieri dell'arte” ed è anche uno dei più notevoli luoghi d'Italia per quanto concerne le osservazioni astronomiche, vista l'assenza totale di inquinamento luminoso.

All'interno di questa area naturalistica è possibile osservare molteplici specie della fauna selvatica appenninica come il daino, il capriolo, il cervo, il muflone, il camoscio e il lupo.

Molte sono anche le specie vegetali che si sviluppano naturalmente all'interno dell'area protetta, tra queste segnaliamo l'acero, l'acero campestre, il biancospino, il castagno, la ginestra, il ginepro e il tiglio.

Tritone

Palù. Ibrido di lupo. Incrocio tra un lupo e un pastore maremmano.

Viola Etrusca. La stupenda Viola etrusca, che fiorisce solo nella zona del Monte Amiata-Monte Labbro e in prossimità di Gerfalco. Presenta fiori tutti viola, tutti bianchi, o screziati di molteplici sfumature di viola, giallo e bianco.

Su in alto si intravedono i resti della Torre, della cappella dell'eremo di David Lazzaretti che si ergono sulla vetta del Monte Labbro (1193 slm), sul lato sud-occidentale del monte Amiata. Furono innalzate tra il 1869 ed il 1975 ed erano il cuore pulsante della collettività giurisdavidica creata dal “Santo David”. Questa era un insieme di persone legate da un forte senso religioso con profondi legami di fratellanza.

David Lazzaretti, ricordato anche come profeta dell'Amiata, era nato ad Arcidosso il 6 novembre 1834 da una famiglia di coltivatori. Uomo di grande fascino, evangelizzava temi religiosi e sociali, fece molteplici fedeli soprattutto tra i contadini della zona del Monte Amiata.

La vita di David Lazzeretti terminò tragicamente il 18 agosto 1878, quando venne colpito a morte da un soldato sulla strada che portava al borgo di Arcidosso, mentre era davanti ai una grande e pacata processione di oltre tremila persone.

Ginestra.

 

 


 

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