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Contadino meteorologo

“Se Ottobre è piovarolo,è pure fungaiolo"
"Ottobre gelato,ogni insetto è debellato"
“Se piove per S. Gorgonio, tutto ottobre è un demonio.”
“A S. Francesco (4 ottobre) arriva il tordo e il fresco”

Previsioni meteorologiche dei nostri contadini.

Cielo a pecorelle acqua a catinelle.

All’Amiata, non nevica bene se dalla Corsica non viene.

Se il ragno fa la tela, bel tempo e barca a vela.


Tuoni e Fulmini.

I tuoni e fulmini che si verificano prima, durante e dopo un temporale sono rivelatori: ci basterà "contare"; infatti, capita spesso di udire e percepire tuoni e fulmini in lontananza e il nostro problema sarà comprendere quando e se il temporale sopraggiungerà.

Non dovremo fare altro che contare i secondi passati tra la visione del fulmine e l'udito rimbombante del tuono, dove ogni secondo che trascorre indica all'incirca un km. E per sapere se questo temporale viene verso di noi o si allontana, invece dovremo prestare attenzione ai venti.


Perché si dice…”Vento di levante, se non piove è un gran brigante”.

Il detto ha una differente spiegazione in base alla latitudine geografica.

Ad esempio, al sud e sul versante adriatico specifica il fatto che col vento di levante (da est) prima o poi pioverà. Diversamente al Nord e sul medio - alto versante tirrenico, all'opposto, il proverbio è un po' diverso “Vento di levante se (smette e) non piove l’è un brigante”; ciò sta a significare che se i venti dell’Est cessano di spirare sarebbe cosa buona, e ben accetta l’arrivo di umide

correnti occidentali dense di pioggia.

 

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Il fenomeno dell’arcobaleno

A tutti è capitato di vedere e di rimanere affascinati dall’apparizione di un arcobaleno. Ma che cosa è un arcobaleno?

Possiamo definirlo un fenomeno ottico e allo stesso tempo meteorologico che genera uno spettro continuo di luce nel cielo mentre la radiazione luminosa del Sole passa le gocce d'acqua trattenute in sospensione dopo la pioggia o in prossimità di una cascata o una fontana.

Si presenta come un curva policroma, passante dal rosso all'esterno, e viola nella parte interna, senza cambiamenti netti tra un colore e l'altro. Generalmente, lo spettro continuo viene rappresentato come una successione di bande colorate.

La ripartizione classica è quella che va dal rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Questo, altro non è che l’effetto della dispersione e della rifrazione della radiazione solare verso le pareti delle goccioline d’acqua. Si possono venire a formare in rarissimi casi degli arcobaleni lunari, o notturni, che si possono ammirare in notti di accentuata luce lunare.

Sono comunque percepiti di color bianco, poiché in situazioni di scarsa luminosità la nostra percezione dei colori è limitata.

Un arcobaleno può essere osservato allorquando si viene a creare un’interazione tra le goccioline di acqua nell'aria e la luce del Sole che giunge da dietro l'osservatore posto ad una bassa altitudine o angolo.

Gli arcobaleni più belli e spettacolari sono quelli che si possono vedere mentre ancora una parte del cielo è scura per le nuvole cariche di pioggia e l'osservatore è collocato in un luogo dove il cielo si presenta sgombro di nubi. Questo fenomeno si può verificare anche nei pressi di cascate o fontane.

La forma di un arcobaleno è causato dalla dissipazione ottica della luce solare che percorre le gocce di pioggia. La luce viene prima rifratta mentre penetra nella superficie della gocciolina riflessa sul dietro e ancora rifratta uscendo dalla goccia stessa.

Il risultato è che la luce in arrivo viene rinviata in una ampia serie di angoli, con la radiazione luminosa più energetica riflessa con un angolo di 40°/42°. L'angolo non è determinato dalla grandezza della goccia, ma bensì dal suo grado di rifrazione.

Ad esempio l’acqua del mare ha un valore più alto di quella della pioggia, e pertanto il fascio luminoso di un arcobaleno negli schizzi di acqua marina risulterà di valore minore rispetto a quello di un arcobaleno di pioggia.

La misura di luminosità che viene rifratta deriva dalla sua lunghezza d'onda, e pertanto dal suo colore. La luce blu (onde più corte) viene rifratta ad un angolo più ampio di quella rossa, ma dato che l'area che si trova dietro ad una gocciolina ha un centro focale al suo interno, lo spettro lo oltrepassa, e perciò la luce rossa si presenta in posizione più alta nel cielo, determinando i colori esterni dell'arcobaleno.

arcobaleno2

 Foto scattata dall'autore il giorno di Pasqua di quest'anno nei pressi di Grosseto.

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Come comportarci se arriva un terremoto?

“E’ una pura reazione istintiva, fuggire appena si percepisce una scossa di terremoto. Questa, anche se è comprensibile, non è una reazione “intelligente”, infatti, gli esperti consigliano di non farsi prendere dal panico e di non fuggire. Dobbiamo prepararci apprendendo tutta una serie di consigli che ci torneranno sicuramente utili alla bisogna”. 

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Anno 1900 Karl Landsteiner scopre i gruppi sanguigni

La trasfusione del sangue fino agli inizi del secolo scorso era ritenuta realmente impossibile. Infatti non si conosceva in che modo e per quale ragione il sangue di due esseri umani potesse essere compatibile o meno. 

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Lo spettacolare fenomeno chiamato “aurora boreale” è la più nota fra le due aurore polari: si osserva al Polo Nord, mentre quella del Polo Sud è chiamata aurora australe. Visibili di notte, con la massima assiduità fra i 60° e i 70° di latitudine (alcune rare volte risulta visibile a latitudini più basse, come quella del 7 aprile del 2000, quando fu visibile nel Nord Italia), si verificano tra i 100 e i 1000 chilometri di distanza dalla Terra.

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