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Didattica delle scienze. Il fulmine (Seconda parte)

Come detto, un fulmine si muove, in genere, seguendo un tragitto di minor impedimento elettrico fra la nube e il terreno, anche se ciò non corrisponde al cammino più breve dal punto di vista geometrico. Qualsiasi oggetto che si eleva rispetto alla superficie del terreno, ad esempio alberi, ciminiere, fabbricati alti, sommità di montagne ma anche una persona a piedi, riduce il cammino del fulmine, per questo possono divenirne il bersaglio finale: più la cosa è alta, più è esposta.

La scarica elettrica di un lampo può anche trasferirsi tra oggetti conduttori d’elettricità, come tubature metalliche, fili spinati, mazze da golf, grondaie e torrenti.

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Il fulmine. (Prima Parte)

Sono conosciuti come lampi, folgori, saette, o, con termine più scientifico fulmini ed è il fenomeno più spettacolare e più carico di significato per l’immaginario dell’uomo che la natura ci presenta.

Sono delle scariche elettriche repentine e violente che avvengono tra due nuvole o tra una nube e la superficie della terra a motivo di una differenza di potenziale molto grande che si può avere a livello dell'atmosfera. L’evento si palesa con un effetto sfolgorante (lampo) ed uno sonoro (tuono) che non sono avvertiti contemporaneamente dall'osservatore a motivo delle differenti velocità di diffusione della luce (300.000 Km/s) e del suono (340 m/s). Il lampo viene visto quindi quasi immediatamente, al contrario il tuono viene udito dopo un intervallo di tempo tanto più grande quanto più è lontano il fulmine.

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C. Cd o Compact-disk. Ormai entrato prepotentemente nella nostra vita, è praticamente nelle mani di tutti noi ( anche se sta per essere soppiantato dal dvd). Si presenta come un piccolo disco del diametro di appena 12 cm, di spessore pari a 1,2 mm, che porta “registrati” su di se suoni, immagini o informazioni. Il suo funzionamento avviene per mezzo di un raggio laser che va ad incidere tante piccole microcavità che si alternano l’una all’altra. Fabbricati in genere in plastica vengono ricoperti da una pellicola di alluminio e da una leggerissima vernice protettiva. Per essere “letti” come si dice, è necessario un lettore o un normale computer, che attraverso un raggio laser per l’appunto legge, ciò che si trova nelle microcavità. Sono ormai diventati indispensabili in campo informatico, poiché permettono di memorizzare grandi quantità di dati, in sostituzione degli ormai superati( per capacità) floppy disk.

 

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B.Baricentro. Esiste in qualsiasi corpo materiale un punto dove si concentra la massa, (e dunque il peso) quando si cerca il suo bilanciamento rispetto alla forza di gravità.

Un oggetto mantenuto in equilibrio sorreggendolo unicamente nella posizione del baricentro, raggiunge una condizione d’assoluta stabilità, senza vacillare o cadere. Il metodo per determinare il baricentro di un corpo( ad esempio un quadro) consiste nel tenere in sospensione un oggetto, poi si disegna una linea che parte dal luogo di sospensione e scende perpendicolarmente al suolo. Poi ancora si cerca nello stesso modo un altro punto di sospensione.

Il punto d’incontro delle due linee è il baricentro del corpo in questione. La riprova che possiamo adottare è quella di appendere quest’oggetto, per quel punto, allora noi vedremo che rimarrà esattamente in equilibrio.

(nel disegno il baricentro di un quadro)

 

baricentro

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D. Decibel. Unità di misura ( dB) dell’intensità del suono. Fu introdotta dallo studioso americano Alexander Bell, conosciuto anche come uno degli inventori del telefono. Il suono più basso che l’orecchio dell’uomo più percepire ha un’intensità di 0 dB; mentre uno di 10 è 10 volte più forte; uno di 20 db è 100 volte più intenso di uno pari a 0. Un suono pari a 20 dB è ad esempio il rumore che produce il fruscio delle foglie al vento. In questo modo si è creata una scala dei decibel ( dB) che misura l’intensità dei suoni più comuni nonché l’effetto che determinano sulla reattività umana. Con 70/80 dB il nostro orecchio comincia a percepire sensazioni fastidiose( questo rumore è quello che produce il traffico in una moderna città, ed è pari ad un milione di volte quello del fruscio delle foglie in un bosco). Aumentando l’intensità la sensazione di fastidio aumenta, diventando dolore, che può produrre danni molto gravi, sia al nostro orecchio sia al sistema nervoso.

 

Alexander Bell.

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